2 novembre 2026
Fatto
El Faro ha scritto che la Città studia un allarme precoce con intelligenza artificiale alla frontiera
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Il 2 novembre El Faro de Ceuta ha scritto che il Governo di Ceuta studia un sistema di allarme precoce, con intelligenza artificiale, per rilevare pressione migratoria alla frontiera. Lo ha annunciato l’assessora Kissy Chandiramani presentando il progetto di bilancio 2027. Il pezzo dice che è in fase di studio. Non ci sono tempi né caratteristiche tecniche. Non è un sistema impiantato.
- El Faro de Ceuta, 2 novembre: «Il Governo di Ceuta lavora allo studio di un sistema di allarme precoce che permetta di rilevare in anticipo possibili situazioni di pressione migratoria alla frontiera». Lo ha annunciato Chandiramani nella presentazione del progetto di bilancio 2027. È uno studio. Non è un sistema in funzione.
- El Faro: l’iniziativa «si trova ancora in fase di studio» e «l’Esecutivo non ha precisato, per il momento, tempi né caratteristiche tecniche». Chandiramani, secondo il mezzo: «Quante più misure di protezione abbiamo, meglio è». Il mezzo scrive che ha manifestato fiducia nel CNI, nella Difesa, nella Polizia nazionale e nella Guardia Civil. Non è una denuncia che quei corpi non avvisino.
- El Faro colloca il possibile finanziamento nel fondo «Ceuta no se rinde», che in quel pezzo cifra in 4,3 milioni di euro. Il progetto di bilancio cifra quel fondo in 4,30 milioni. È lo stesso fondo con quelle due grafie. Non è il prezzo del sistema. Il pezzo non dà un costo, un incarico né una prova in corso.